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Wednesday, March 10, 2010
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... si deve vivere intensamente,


sennò ci si accorge di esistere ...



(Blaise Pascal)




Perchè, come si dice, tutto ruota attorno alla tavola, no ?

Ho voluto organizzare questo "pentolone", mio archivio di ricordi, ricette, progetti e sensazioni, sotto forma di forum, per mantenere la possibilità, in futuro, di ospitare commenti e discussioni da altri utenti.

Unica avvertenza per chi volesse lasciare la propria impronta, è necessario prima iscriversi, i dati da lasciare sono minimi, nome e indirizzo email.

Ora munitevi di un buon mestolo e ... a voi il pentolone !

... pssst ! psssst ! ehi tu ! se non hai voglia di leggere oggi, puoi anche semplicemente andare a vedere i miei fotoalbum (flickr, picasa) o i miei video (blog, YouTube 1 e YouTube 2) ... buona visione !!

      
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  Slow Mais Life  Ma insomma seguiamo un filo logico o no?  Io, risotto...
 Io, risotto
 
 9/29/2009 11:17:43 PM
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Io, risotto
 (N/A)
"Io, robot" ("I, robot" nella versione originale) è il titolo di un film interpretato tra gli altri da Will Smith che Alex Proyas diresse nel 2004, ricordate ?
Nella trama, tratta da una serie di racconti di Asimov, il protagonista robotico acquisisce mano a mano una coscienza umana ed inizia a riflettere su quale sia il suo posto in un mondo che, non prevedendo l'esistenza di "robot coscienti" ma solo di umili asservitori ligi alle regole, fatalmente lo schiaccerà.
Oggi, molto più modestamente :-DD, questa pannochhietta di cui stato leggendo i deliri, si rende conto di essere anche un tantino risotto.
Io, risotto.
E non potrebbe essere altrimenti dato l'amore smisirato che nutro verso i miei simili, pure se non nutro alcun rimorso di coscienza per la frequentissima pratica cannibalistica che metto in atto, assaggiando risotti di tutte le varietà, in tutte le salse e condimenti, in tutte le stagioni, e a tutte le latitudini.
Imparai a suo tempo che, esattamente come gli umani, le varietà di riso si suddividono fondamentalmente in due grandi categorie.
Come gli uomini gioviali, estroversi, aperti agli altri, sono i risi della varietà Iaponica, il nostro riso occidentale per intenderci, di forma più tozza, e dotati della cosiddetta "perla", il nucleo centrale, che dona morbidezza e permette al chicco di assorbire gli aromi, cosa che lo rende adatto ai risotti cremosi, mantecati.
Come gli uomini più introversi e scorbutici, i risi della varietà Indica, diffusi in oriente, di forma più allungata, e praticamente sprovvisti della perla, sono inadatti ad essere mescolati con altri ingredienti ed anzi, possono essere gustato solo da soli o come accompagnatori ed esaltatori, serviti a parte, di altre più saporite pietanze.
Io sono un riso inequivocabilmente Indica, nell'indole, nella natura più profonda del mio essere, non c'è dubbio, ma adoro comunque conoscere quel crogiuolo di sfumature, sapori, odori ed emozioni che il mondo offre, e mescolarmi ad esse quanto più possibile, ma sempre e solo con un pizzico di sale e pepe ;-)).

La carrellata di risotti che trovate, quindi, non segue alcuna regola precisa, se non quella (ferrea) del perdersi, innamorarsi, gioire, soffrire, ritrovarsi infine, e gioiosamente smarrirsi di nuovo ...

Perchè non lasciarsi andare con me ?
 9/29/2009 11:29:56 PM
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Il Re mantovano
 (N/A)
Grazie !
(perchè non si può iniziare senza un doveroso omaggio e ringraziamento a colui che mi ha visto nascere, crescere, spuntare i primi dentini, mi ha accompagnato attraverso tutte le fasi della giovinezza, con i primi amori, le prime sbandate, le stupidaggini, i pentimenti, e poi solo recentemente, con le prime prese di coscienza, infine, forse, mi ha pure instillato qualche segno di maturità, seppur piccolo piccolo)

Sua maestà Risotto alla pilota
(post del gennaio 2009)

Ieri sera, all'arrivo a Bolzano, ho conosciuto alcuni vicini.
Pure loro sono qui a Bolzano solo da qualche mese, e da quanto sembra sono di giù.
Dopo un paio di chiacchiere, due stupende bambine che ci circolavano intorno, ho pure scoperto che la moglie già mi aveva inquadrato nelle mie incursioni del lunedì sera al supermercato qua vicino, dove lei è la cassiera.
Bene dunque, "buon appoggio gastronomico" ho pensato subito (eh eh eh sono fissato), e poi "chissà se conoscono il risotto alla pilota, magari una volta li invito a provarlo.".
Il fatto è che solo poche ore prima avevo ingurgitato il buon risotto alla mantovana della nonna Nerina, il che mi lascia sempre un buon ricordo e un buon umore per almeno mezza giornata, boh, vedremo ...

 

Tratto da "Cucinare e mangiare alla mantovana"

di Renzo Dall'Ara


<<Risotto alla pilota
Definire risotto quello alla pilota è antica licenza dei mantovani: i modi caratteristici di preparazione della sinistra mincio, infatti, sono assai vicini al pilaf delle cucina asiatiche, dalla Turchia all'India. La cottura avviene per assorbimento e non per aggiunta di liquido, differenziandosi così dal resto dell'Italia risottaia.
pilota uno (Castel d'Ario) Ricetta storica tramandata da Benito Rocchi che, nel 1971, citava come fonti Pino Menghini, re dei risotti, e Arrigo Curti, patron dell'Antico Albergo della Corona (1850).
recipiente: ideale la stagnada, paiolo di rame,  ma può andar bene anche una pentola dal fondo spesso. riso: Vialone Nano, un chilo per 5 persone (appetiti di allora).
acqua: vale la proporzione di due parti d'acqua e una di riso. Versare lentamente il riso nell'acqua bollente cercando di formare un cono con la punta che superi di due dita la superficie dell'acqua.
cottura: mescolare piano il riso lasciando bollire 8 minuti a pentola mezzo scoperta. Dopo mescolare con un cucchiaio di legno. riposo: coprire la pentola e soffocarla con un panno, ad evitare perdite di vapore acqueo. Allentare di molto il fuoco. Lasciare sulla fonte di calore per 20-25 minuti.
condimento: per il pesto si ricorre a lombo, sottospalla e pancetta di maiale, tritati a coltello o macinati, insaporendo con sale, pepe e aglio schiacciato. Il pesto si passa nel burro, lasciando rosolare lentamente. rapporto: 800 grammi per chilo di riso. finale: scoperchiare la pentola, versare il pesto e poi, cascata di Grana.
Se il risotto è riuscito "si devono contare i grani".
pilota due (Villimpenta) Il procedimento del risotto alla villimpentese, rigorosamente codificato, segue le norme della Pilota nel riso (Vialone Nano), nelle tecniche di cottura, nel pesto (carni di maiale) che però, ecco il distinguo, viene sgrassato sfumando con vino bianco. I risottai villimpentesi preferiscono mescolare ogni tanto il riso in pentola e, se del caso, togliere acqua.>>


 9/30/2009 11:47:44 AM
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Insalata di riso con cetriolini e olive
 (Italy)
La legge del contrappasso
(perchè, sempre e solo i piatti della tradizione, alla fine, che barba che noiaaaaa !!)

Insalata di riso con cetriolini e olive
(post di luglio 2009)


Se come me non siete proprio ghiottoni di cetriolini sott'aceto, e quando ne prendete un vasetto è probabile che rimanga lì per secoli senza che qualcuno si azzardi nemmeno ad aprirlo, ecco una ricettina fresca fresca pescata da Cucinare Meglio che vi aiuterà a smaltirne un po'.
Riguardo al risultato, anche se ovviamente non è una specialità assoluta, devo dire che si lascia mangiare tranquillamente, verrebbe solo voglia di aggiungere un po' di formaggio tipo emmental, ma come ricettina estiva in ogni caso non è niente male.


Riso freddo con cetriolini e olive

Ingredienti (4 persone)
- 400 gr di riso (preferibilmente a chicco lungo)
- 40 gr di burro
- 8 cetriolini sott'olio
- 10 olive verdi snocciolate
- sale
- pepe (facoltativo)

Preparazione
Cuocere il riso al dente (1 pizzico di sale).
Intanto far fondere il burro in una casseruola ed aggiungere i cetriolini tagliati a fette sottili e regolari.
Scolare il riso e, quando sarà tiepido, condirlo con la salsa ai cetriolini, aggiungendo le olive e, a piacere, un'abbondante macinata di pepe.

 9/30/2009 11:57:15 AM
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Risotto al radicchio e gorgonzola
 (Italy)

La voglia matta
(ma ditemi, il risotto, fa lo stesso effetto anche a voi ??)


Risotto al radicchio e gorgonzola
(post di gennaio 2009)


A volte le voglie nascono all'improvviso, apparentemente dal nulla.
Capiti in una città sconosciuta (Bolzano), sistemi le tue cose nella nuova "casa" (si fa per dire, è un residence), hai qualche giorno di completa libertà davanti, e decidi quindi di uscire a piedi a gironzolare, così, per vedere dove ti porta la fortuna.


E' in quei momenti che, con l'aria frizzantina che ti sferza il viso, tutto ti appare più bello e magico.
E' mezzogiorno, entri nel primo ristorante che trovi per concederti una semplice pizza, perchè non hai molto tempo e non hai voglia di cose troppo complicate, e però l'occhio ti cade, tra le voci del menu', sul piatto del giorno, il risotto con radicchio e gorgonzola, ma giusto un attimo troppo tardi, quando hai ormai già ordinato la pizza Tirolese (che comunque a onor del vero era ottima).
Ti resta quel piccolo rimpianto, quella voglia di provare quel surplus di novità, quando già comunque tutta la tua vita è totalmente nuova anche solo rispetto a ieri. Scientificamente parlando credo si chiami "sfizio", qualcuno la chiamerebbe "voglia di qualcosa di buono", ma sfortunatamente non vedo Ambrogi attorno ai miei voleri.

Poi il colpo finale, la coppia tedesca seduta di fianco a me, ne ha ordinato uno, mica lo potevo immaginare cosa avevano ordinato io che non parlo una sola parola di tedesco, e la cameriera ti passa a 10 centimetri con questo piatto fumante profumato di gorgonzola, e a questo punto non ce la fai più.

Ti segni il nome del piatto sul blocchettino, per fare delle ricerche con calma, e però, dato che ci sono, sulla via del ritorno scopro di avere un impellente bisogno di vedere l'interno di quel supermercatino che avevi addocchiato prima, che lì per lì non sembrava una gran cosa, ma ora inspiegabilmente ha assunto un fascino tutto paticolare ...

Quel piccolo rimpianto, quello sfizietto, nel frattempo, sta evidentemente covando qualcosa dentro di te, e il desiderio ancora inespresso, in quei pochi passi che ti separano dal supermercato, sale fino ad arrivare improvvisamente in superficie: "Radicchio !! Gorgonzola !! A me !!". Tale ormai è l'attesa che entro diretto dalla porta senza nemmeno guardare se e dove sono i carrelli. Sono dentro, e, porca puzzola, non ci sono i cestini per la spesa.

Come un idiota totale giro per tutto il supermercato sperando di trovare un cestino, macchè, si vede che a questo gli altoatesini non hanno ancora pensato (scoprirò più tardi che, chissà perchè, ma SOLO in quel supermercato i cestini a mano non sono proprio previsti, mentre tutti gli altri li hanno). Mi devo arrendere, e devo fare l'orrenda figura di presentarmi alla cassa e chiedere dove sono i carrelli, per sentirmi ovviamente schernire dalla cassiera che indica con un dito che, si, stavano proprio lì fuori a un metro dalla porta d'ingresso ...

Vabbuò, determinato passo sopra a tutto e a tutti, esco, prendo il carrello, e torno dentro come se nulla fosse.
Prendo qualche altra cosina che mi serve, pane, affettati, detersivi,e lascio volutamete per ultimi i reparti formaggi e frutta fresca, ci sarà quello che cerco ?
Il gorgonzola si fa trovare subito, è in uno scaffale ben evidenziato, bello, cremoso, già ne sento il profumo, con quelle sinuose striscioline verdognole a decorarlo così artisticamente ... mio !!
Al reparto frutta, un lungo corridoio, quasi svengo.
Passo ad uno ad uno tutti i cassetti, banane, pomodori, mele, kiwi, insalate ... niente radicchio!
Ahia ! Un dolore insopportabile a livello dello stomaco ... infarto da astinenza dal radicchio ?
Quasi già sentivo i lacrimoni scendere, peccato, rimandiamo a domani, giro il carrello per tornare indietro ed è allora che appare il miraggio:
un cassettino (quasi) completamente vuoto, semi nascosto dalle fogliolone di quelle invadenti di coste dei cassetti adiacenti, pare in lontananza nascondere nell'angolino un qualcosa di vagamente somigliante a un cespo di ... radicchio ?
Affretto il passo, c'è altra gente, se fosse davvero un radicchio malvagiamente sfuggito al mio primo sguardo, qualcuno potrebbe da qui ai prossimi 5 passi arrivare a rapirlo prima che io lo possa salvare dall'orrendo destino! 5, 4, sembra lui, 3, 2, è lui è lui !, 1, 0, MIO !!!

Non sto a perdere tempo in quella, francamente inutile e perditempo, tanto declamata pratica igienica dell'uso del guanto, non è davvero il momento, di quanta ignobile burocrazia è capace l'uomo a volte ! Quel radicchio è mio, solo mio, tutto mio.
Assaporo ogni singolo istante di quel magico momento della caduta del radicchio nel sacchetto, gesto che sancisce oltre ogni pur assurda contestazione la proprietà finale del trevisano ortaggio. La pesa e l'applicazione del talloncino a quel punto sono pure formalità.

Volo alla cassa, e adesso si, passato il precedente momento di feroce determinazione che nulla aveva fatto sentire, provo un pelino di vergogna ...
"Eh l'ho trovato il carrello " mi esce dalla bocca con un sorrisino ebete, e butto il più velocemente possibile la spesa sul nastro senza guardare in faccia la cassiera.
Cerco di estraniarmi il più possibile, di pensare ad altro, concentrando la mia attenzione su quei bei cioccolatini, o quella bella offerta accendini, in quei pochi momenti in cui lei batte tutto quanto.
Poi pago, e la tortura finisce, ho quello che volevo, nulla ha potuto fermarmi, sono il più forte !, sono il più grande !, sono mitico !, sono ... sono quello che non sa la ricetta del risotto al radicchio e gorgonzola e che non ha al momento inernet disponibile per effettuare le ricerche del caso.

Per qualche passo la notizia mi sconvolge, il ginocchio quasi cede, e camminare in queste condizioni sui marciapiedi ancora infestati di neve e ghiaccio non è proprio il massimo, ma poi mi ricordo di avere ancora un poco di quella determinazione di cui prima, e piano piano mi riprendo: "eh che diamine ! Sono mesi ormai che cucino ! Che non sono capace di inventarmi una ricetta e capire come è meglio cuocere gli ingredienti in un risotto ?? Mettiamoci alla prova".

Arrivo a casa e faccio due miserabili conti.
Dunque, rispetto al risotto mantecato classico mantovano, probabilmente il fondo con olio e cipolle rimane inalterato, la cottura con brodo vegetale pure, e se resta da decidere esattamente quando aggiungere il radicchio in pentola (subito ? a metà cottura ? verso la fine ?) arrivo subito a capire che il gorgonzola, con tutta probabilità, deve essere semplicemente usato alla fine per la mantecatura al posto del parmigiano, mantecatura per la quale comunque è bene che mantenga anche qualche pezzo di burro.
Opto per l'aggiunta del radicchio circa a metà cottura, per dargli comunque il tempo di rilasciare i sui aromi, senza che però arrivi a sfaldarsi.

Beh, non ci crederete, non ci ho creduto neanch'io la prima volta (si perchè poi ne sono seguite molte altre ...), ma il risultato è stato davvero STRA-BI-LIAN-TE.

Ho scoperto poi che, rispetto a questa ricetta pubblicata da "Artusina", non ho sbagliato praticamente nulla, e allora mi son detto, si, forse cominci a essere proprio sulla giusta strada ...

Risotto con radicchio e gorgonzola di "L'Artusina"

Ingredienti:
400 gr Riso carnaroli
1 cespo piccolo di Radicchio
1 cipolla rossa piccola
1 bicchiere di vino rosso
1,5 litro di brodo
100 gr di Gorgonzola
Olio
Burro

Fate appassire nell’olio le cipolle affettate e il radicchio tritato.
Aggiungete il riso e lasciatelo tostare un po’ nel soffritto.
Irrorate con il vino e fate evaporare il vino a fiamma alta.
Mescolando spesso aggiungete il brodo un mestolo per volta fino a cottura al dente del risotto.
Mantecate con il gorgonzola a cubetti e un pezzetto di burro.
Lasciar riposare il risotto coperto qualche minuto e servirlo!
Buon appetito!

 9/30/2009 12:17:01 PM
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Risotto con castagne e cavoletti
 (Italy) Modified By 1566604@aruba.it  on 9/30/2009 11:20:24 AM)
strane mescolanze ...
(perchè pur nella mia più fervida fantasia, mai avrei pensato di potermi così sensualmente mescolare a castagne e cavoletti)

Risotto con castagne e cavoletti
(post del dicembre 2008 )


Beh, come posso, dopo aver fatto una ricetta di Cavoletto, con dei cavoletti come ingredienti, non dedicarla a Cavoletto-Sigrid ??
Si, ancora una volta la ricetta è sua, che di ricette dal suo blog ne sto sperimentando a man bassa, essendo il primo punto di riferimento on-line del "Pentola's Project".
Il risultato è un risotto delicato ma saporito, dove lo sposalizio tra cavoletti e castagne crea una base dolce e una seconda parte più densa e amarognola.

Ecco la ricetta originale di Sigrid, solamente purificata dalla orrida versione per pentola a pressione, che non può avere cittadinanza su questo sito (su dai, capiamola, è belga ...):

Risotto con castagne e cavoletti

Ingredienti
- carnaroli 320 gr
- cavoletti di bruxelles 300 gr
- castagne cotte e sbucciate 150 gr
- pancetta 50 gr
- 1 cipolla bianca
- aglio 1 spicchio
- vino bianco 1 bicchiere
- parmigiano 70 gr
- burro 50 gr
- brodo vegetale 1 litro

Intagliare le castagne, farle bollire in acqua leggermente salata insieme a un rametto di rosmarino, scolare e sbucciare, pesare 150 gr di polpa e tritarla grossolanamente.
Eliminare le foglie esterni dei cavoletti e affettarli (3-4 mm).
Tritare la cipolla, l’aglio e la pancetta, e far soffriggere con metà del burro. Aggiungere i cavoletti affettati, lasciar appassire per un paio di minuti, poi aggiungere il riso, mescolare per 1-2 minuti e sfumare con il vino. Aggiungete le castagne e portate il riso a cottura aggiungendo un mestolo di brodo per volta.
Spegnere e scoperchiare, mantecare bene con il parmigiano e ciò che avanza di burro, lasciar riposare per un minuto e servire con una spolverata di pepe macinato.
 9/30/2009 12:23:37 PM
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Risi e bisi
 (Italy)
di nuovo il peso della tradizione
(che dopo la festa e gli annessi bagordi, si torna sempre nei ranghi, e li si apprezza pure !!)

Risi e bisi
(post del febbraio 2008)

Ovunque io sia, in giro per il mondo, se voglio per un attimo risentirmi mantovano mi basta precipitarmi in cucina e preparare il tradizionale risotto coi piselli, che a Mantova chiamiamo affettuosamente "Risi e bisi", qui in versione "secondo nonna Nerina".



Ingredienti:
- riso vialone nano
- scalogno
- brodo
- pomodoro
- piselli fini
- olio di oliva


Preparazione:
In padella soffriggere lo scalogno tagliato fine in poco olio di oliva, quindi aggiungere poco pomodoro (equivalente di un cucchiaio e mezzo di conserva) tagliato molto fine e acqua per far sobbollire, aggiungere quindi i piselli.
Dopo poco aggiungere il riso e tenere mescolato, mentre man mano che si asciuga si aggiunge brodo.
Dopo 7/8 minuti il riso è pronto.

 9/30/2009 1:11:27 PM
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Risotto con zucca e topinambour
 (Italy)
Il tocco Zen ...
(quando le amiche ti danno le ricette quelle giuste, il risotto diventa una favola )

Risotto con zucca e topinambour
(post di ottobre 2008)

Grazie alla segnalazione dell'utente "acquaviva" del Cavoletto, ecco qua lo stupendo risultato:

Mitico !

Dal cavoletto-blog
<<Risotto di topinambour e zucca al Castelmagno!
- rosola con cipolla e sedano tritati 3 topinambour e 300 gr. di zucca sbucciati e fatti a dadini insieme ad una foglia di alloro intera
- dopo 5 minuti versa un mestolino di brodo e lascia stufare bene coperto per una ventina di munuti, fino a che le verdure sono quasi disfatte
- versaci 400 gr. di riso, lascia che assorba il condimento e fallo tostare bene (volendo con un piccolo peperoncino e/o un pezzettino di zenzero, ma non sono nella tradizione…)
- versa gradualmente altro brodo e porta a cottura come al solito, lasciandolo un po’ all’onda, regolando di sale poco prima di fine cottura e levando l’alloro
- sbriciola 80 gr. di castelmagno, spegni e lascia sciogliere il formaggio, spolverando, se non hai messo spezie prima, con pepe fresco

 9/30/2009 1:27:37 PM
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Risotto al lambrusco (o al cabernet, o al bardolino ...)
 (Italy) Modified By 1566604@aruba.it  on 9/30/2009 12:28:18 PM)
il risotto ubriaco
(quanno cce vo' cce vo' ...)

(polpette di) Risotto al lambrusco
(post di ottobre 2007)

Grazie all'ultimo acquisto, un libriccino venduto come inserto de "Il Giornale" sul riso, eccomi a sperimentare la prima ricetta, le polpette di risotto al lambrusco!

In verità abbiamo assaggiato prima il risotto al termine della cottura, davvero molto buono, e poi con il rimanente abbiamo fatto le polpette, questa volta non eccezionali (perchè poco esperti nel preparare polpette).

Il risultato è questo

Ecco la ricetta.

Ingredienti per 4 persone


130 g di riso Carnaroli;
25 cl di vino Lambmsco;
25 cl di brodo vegetale;
80 g di grana; 2 albumi;
1 cipolla;
4 rametti di aneto;
4fette di prosciutto crudo;
burro;
olio extravergine di oliva;
sale;
pepe

 

Preparazione


Mondate e tritate finemente la cipolla, quindi soffriggetela in poco olio.
Versate il riso, fatelo tostare e bagnatelo con il vino, aggiunto poco alla volta.

Quando tutto il vino sarà evaporato proseguite la cottura aggiungendo il brodo.

Al termine, mantecate il risotto con una noce di burro e grana grattugiato.

Salate e pepate.

Lasciatelo raffreddare e amalgamate gli albumi.

Formate con il risotto delle polpette grandi come una noce e rosolatele in poco olio, dorandole uniformemente.

Asciugatele con carta assorbente da cucina, e servitele ben calde, dopo averle decorate con i rametti di aneto e una fetta di prosciutto crudo.


 9/30/2009 1:32:37 PM
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Insalata di riso, ceci e tonno
 (Italy)
esperimenti insalatosi
(perchè se è buono caldo con tutto, deve esserlo anche freddom no ?)

Insalata di riso, ceci e tonno
(post di lguglio 2008)


Ingredienti
200 gr ceci secchi
240 gr tonno in scatola, ben sgocciolato
2 cucchiai erba cipollina secca
2 cucchiai prezzemolo secco
1 o 2 foglie alloro secco
4 cucchiai olio extravergine d'oliva
200 gr riso
sale
limone

Preparazione
Tenere in ammollo i ceci per almeno 24 ore in acqua tiepida. Poi cuocerli in pentola a pressione o in abbondante acqua fredda. I tempi di cottura sono molto variabili e possono anche essere di alcune ore; per questo è preferibile usare la pentola a pressione.

Aggiungere all'acqua di cottura l'alloro. Quando sono teneri, scolarli molto bene.

Nel frattempo cuocere il riso al dente in acqua salata, scolarlo e raffreddarlo per interrompere la cottura.

Versarlo in una capace zuppiera, aggiungere i ceci, le erbe aromatiche, il tonno sbriciolato e condire con olio e sale e grattare la scorza di limone.


 9/30/2009 1:38:52 PM
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Risotto pilaf con pollo, verdure e curry
 (Italy) Modified By 1566604@aruba.it  on 9/30/2009 12:43:02 PM)
pilaf, non solo pilota
(perchè il metodo di cottura "pilaf" non è un'esclusività del Re)

Risotto pilaf con pollo, verdure e curry
(post del gennaio 2008)

Con un po' di pratica seguita al corso di tecniche di cucina di Slow Food, possiamo ora ampliare il menu, aggiungendo un paio di primi con verdure:

- risotto pilaf con pollo, verdure e curry
Cuocere il riso pilaf, cuocere in padella con un filo d'olio 1/2 cipolla, 1 carota, 1/2 zucchina e piselli fini tagliati a cubetti.
Sbianchire il pollo e tagliarlo a cubetti, poi aggiungerlo alle verdure con mezzo cucchiaio di curry, finendo la cottura.
Al termine, unire il tutto e mescolare.

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