E' sempre più raro, ma ogni tanto succede ancora qualcosa in grado di sorprendermi ...
Non ci speravo proprio, ma qualche mese fa Mantova e Sabbioneta sono riuscite a diventare patrimonio dell'UNESCO, ricevendo finalmente un riconoscimento mondiale alle bellezze architettoniche e paesaggistiche che la mia "terra della nebbia" sa offrire.
E' davvero strano, perchè mai avrei pensato che qualcuno dei nostri sonnacchiosi amministratori riuscisse ad ottenere qualche risultato a questi livelli, e invece ...
Fortunatamente l'ispettore è venuto a visitare la città in periodo invernale, così l'afa, lo smog e l'umidità estive non hanno potuto influenzare l'esito della pratica. In effetti Mantova, e anche soprattutto Sabbioneta, a livello architettonico cose belle ne hanno da mostrare, ma questa è sempre stata anche la nostra croce ...
Adagiati su queste cosiddette "bellezze" i mantovani hanno sempre poltrito, vivendo prevalentemente di turismo e agricoltura, cullandosi perfino nell'idea di offrire anche cultura, pensando che le parole Gonzaga e Mantegna potessero da sole magicamente ammantare di "acculturata" una cittadina che, da tempo immemore, dorme.
A Mantova manca la cultura del progresso, mancano i giovani, idee nuove, e perfino il tanto proclamato Festival della letteratura altro non è che una aristocratica esibizione di scrittori impegnati in pompose celebrazioni di testi per la stragrande maggioranza totalmente ignorati dal pubblico. Parlare tanto per parlare, senza vera sostanza, questa è l'essenza del mantovano DOC ...
Comunque, in fin dei conti, il sigillo dell'UNESCO male non potrà fare, porterà qualche turista e qualche denaro in più, l'importante è che questo non diventi un pretesto per, ad esempio, portare avanti il disatroso tentativo di distruzione delle sponde, vicenda sulla quale, pur bloccata ai tempi supplementari dal TAR di Brescia,non è stata purtroppo ancora posta la parola fine. Anni fa si diceva che si voleva rendere balneabili i laghi, ecco, questo semmai, potrebbe essere un grosso risultato, che pur portando turisti a valanghe non danneggerebbe la natura, anzi.
La speranza è sempre l'ultima a morire ...
