Blogger del cuore ... (che NON è un blogroll ma persone a cui voglio davvero bene)
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... un lungo cammino per una strada sconosciuta, è indispensabile fermarsi spesso, guardarsi attorno, capire l'ambiente che ci circonda, e poi scegliere la strada migliore in cui perdersi.
Camminare, viaggiare, naufragare in pensieri e ricerche sempre nuove e diverse, sperimentare, continuare a voler guardare e scoprire cosa c'è "aldilà", in una parola, curiosare.
In questo mondo di frenesia totale ed iperefficienza, rivolgo qui l'invito a soffermarsi, coscientemente e appositamente, a perdere un po' di tempo.
Perdere del tempo - ecchecavolo ! - è fondamentale, esigenza irrinunciabile a riequilibrare la pochezza, e ribadisco, pochezza, della vita moderna tutta imperniata sulle mode, la superficialità, sul consumismo sfrenato, e la conseguente scomparsa dei valori.
Il momento della mia, e dell'altrui se volete, "perdita" personale è quindi questo sito, dove voglio invitare anche tutti voi, abbandonando quelle certezze solide e stratificate che danno sicurezza, quelle parziali visioni del mondo che danno falso quieto vivere, questo è il regno dell'incertezza, e della ricerca perenne, della crescita continua se volete, e di chi vi si abbandona ...
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Location: Blogs Smarrimenti quotidiani |
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| Posted by: Luca Maistrello |
26/12/2009 |
 Da quanto tempo !!! Risale a circa un anno fa, durante il mio viaggio a Torino per il salone del gusto di Slow Food, il mio primo incontro con la focaccia di Recco, mentre passeggiavo tranquillo per piazza san Carlo.
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"Si ma eri a Torino, mica a Recco !!!", direte voi ... "Si, ma è la focacceria più blasonata di Torino quella dove sono stato, non può raccontare balle, doveva essere proprio l'originale!", dico io !
Insomma, fatto sta, me la sogno ancora di notte, stupendevole, buonissima, mix di dolce e salato da capogiro, e nessuna prospettiva da allora di ritrovarla ancora da qualche parte nei miei giri che purtroppo passano sempre al largo dalla liguria, sob !
Oggi però, finalmente bello rilassato, spaparanzato e con solo 1 neurone funzionante, ho captato durante le mie ricerche sul pandoro un link al libro "Pane e roba dolce" delle sorelle Simili ... Il neurone è come impazzito di colpo. Grida, urla e scorazzamenti all'impazzata, la testa ha cominciato a rimbombarmi e io, ancora mezzo intontito dai bagordi di questi giorni, pur con diversi tentativi non sono riuscito a fermarlo. Insomma, in breve, il patatrac, questo imbecille di un neurone alla fine è riuscito a fare quello che assolutamente mai avrei voluto accadesse oggi: ha svegliato l'altro ! Uff! Con ben due neuroni svegli, vuoi che non ti vada a ricordare che io, quel librino, l'avevo appena preso durante l'ultimo festivaletteratura ?? E mo' ? Che faccio ? Posso lasciarlo lì a poltrire in libreria ? Eh no ! Sveglio io, svegli tutti !!
Ben, apro il decantato librino, così per darci un'occhiata, lieviti, lievitazioni, farine, pane, panini, grsissini torinesi .................. TOH !!! Ma guarda !!! La focaccia di Recco !!!!!!!!!!!!
E patapum ! Ecco che sento svegliarsi un altro neurone .... Non mi resta che dargli il: "Benvenuto ! Nemmeno sapevo della tua esistenza !!"
Rapido controllo degli ingredienti .... IH IH IH ! Ce li ho tutti !!!! VIAAAAAAAA !!
E' davvero facile e veloce, 20 minuti e fai tutto, impasto pronto da infornare, e che ci voleva ?? Ma il dubbio resta: non era forse meglio restare a poltrire tutto il giorno ?
Giudicate voi ...
La focaccia di Recco (ricetta delle sorelle Simili)
Ingredienti - 250 gr di farina - 125 gr di acqua - 25 gr di olio di oliva - 3 gr di sale(1/2 cucchiaino) - 300 gr di stracchino 1-2 cucchiai di latte
Preparazione Fate la fontana, amalgamare al centro tutti gli ingredienti e impastare velocemente, deve risultare un impasto morbido. Dividere in due l'impasto e formare due filoncini, farli riposare coperti per 10/15 minuti. Mentre riposano, battere il formaggio con un cucchiaio di legno, aggiungendo il latte, qualora risultasse troppo denso. <per ottenere un ripieno più saporito, aggiungere uno o due cucchiai di pecorino o di parmigiano reggiano grattuggiati. Con il mattarello, tirare sottili i due filoncini, formando due rettangoli grandi fino a coprire il fondo di una teglia 30x40 cm. Stendere uno dei rettangoli sul fondo di una teglia, spalmarlo di formaggio distribuendolo bene ed un poco discosto dai bordi, coprire con il secondo rettangolo, premere con il palmo delle mani e chiudere. Poi pennellare con olio di oliva e praticare dei fori (che devono risultare ben evidenti) con la punta di un coltello, sollevando leggermente la pasta. Infornare a 210-220 gradi per 15/20 minuti.
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Week end a Stoccolma
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Friday, October 01, 2010
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Dal primo al quattro ottobre, alla faccia di chi "ma fa troppo freddo!" e di chi "ma fa buio!" ecc. ecc., me ne andrò alla scoperta di Stoccolma, e soprattutto, della vita alla svedese, molto ma molto diversa, molto NON latina, e per questo degnissima di qualche studio da vicino. Vediamo se è un posto dove poter eventualmente un giorno vivere ...
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Rigoletto Festival
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Friday, October 22, 2010
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Il Rigoletto Festival è un progetto
ad ampio raggio, teso a unire la grande musica -
soprattutto l’opera lirica, con il suo forte
richiamo insieme popolare e colto, locale ed
internazionale - ai luoghi più suggestivi di
Mantova e della sua provincia, creando
un'offerta turistico-culturale unica nel nostro
paese.
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